Foto, infine.
Nuovissime, fatte ieri dopo tre settimane di pausa forzata. La giornata era a dir poco splendida e ne ho approfittato. Come al solito il mio santuario ha dato il meglio.
Ho deciso che scrivo poco, non ho voglia di spiegare dove/come/perchè/ sono andata, non saprei farlo come si deve. Cheers.
mercoledì 26 giugno 2013
venerdì 21 giugno 2013
Forse
Ora devo proprio dormire, gli occhi mi supplicano di lasciarli tranquilli.
Hanno ragione, li tratto male.
Prima però devo dirti che ti ho in mente da sempre.
Un giorno, decisamente non adesso, riuscirò a fartelo capire come si deve, senza la mia stupidità che fa irruzione. Una volta non succedeva, se hai notato, ha cominciato a manifestarsi quando ho, uh, realizzato. Da allora è decollata, dopo quella volta del forse, e io sono stata così idiota da non sapere come risponderti, anche se stavo a un metro da terra per la cose che mi avevi detto.
Vedi, Lonely One, è questo il tuo problema.
Stanotte sei proprio sotto, peggio del solito.
Vorrei capire cosa c'è da ridere.
Dormi.
sabato 13 aprile 2013
Quack
La settimana scorsa sono finita al parco di Gravellona Lomellina, un paese inculatissimo fra le risaie.
Non ranto oltre sull'itinerario, pigliatevi le fote.
Non ranto oltre sull'itinerario, pigliatevi le fote.
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Ho provato degli scatti a f7 per guadagnare qualcosa in nitidezza, giusto perchè il sole spaccava i sassi riuscivo ad avere tempi di 1/1600 a 200 iso. E' bastata solo mezz'ora per scendere a 1/500.
Il mio 300 non è esattamente un obbiettivo luminoso (e io ho la mano da Parkinson), se volete allungarmi un millino per il 150-500mm Sigma, you're welcome.
Le descrizioni delle immagini sono a caso, ora non ho sbattito di mettere tutti i dati per ogni singola immagine, magari aggiornerò più avanti.
Non ho voglia di scrivere, credo si sia capito. Non ho voglia neanche di postare, se non lo faccio però smetto proprio di esistere. E non sarebbe giusto.
Mi hanno appena chiamata per uscire a fare foto, oggi c'è un cielo talmente limpido che sembra finto.
Non ho comunque molta voglia. Appena sveglia mi sono beccata le scene da un matrimonio (a puttane). La disinvoltura con cui si affrontano certi argomenti in questa famiglia è curiosa. Mia madre ha sempre avuto un tatto allucinante, come quella volta che mi ha risposto "cosa vuoi che sia?" quando sono corsa a dirle che il mio migliore amico era in coma con il cranio aperto.
Insomma, mi piacerebbe trovarmi su uno scoglio in mezzo al Pacifico in questo momento.
mercoledì 27 febbraio 2013
Can't wait
Ieri sono successe due cose pregio.
Dopo il corso, il mio maestro di foto ha incontrato un altro fotografo, amico suo, esperto in materia naturalistica.
Si è parlato di andare in un posto in montagna che è una pacchia, i pettirossi vengono a mangiare dalle mani e figate così. Can't wait.
L'altra notizia buona è che, finalmente, sabato si va per boschi a fare le foto. Con i pro, cioè i due tizi sopra. Aspettavo la seconda uscita da ottobre. Can't wait 2, e spero ci sia tempo buono o scendo il cristo a insulti per fargli del male serio.
Celebriamo con tortora orientale, dal balcone.
Prima o poi ci scapperà anche l'airone, ve lo prometto.
domenica 24 febbraio 2013
Last night in L.A.
Un tizio vestito da Charlot mi ha presa a braccetto e poi baciata, mentre vagabondavo leggendo i nomi sul marciapiede dell'Hollywood Boulevard. Quando sono tornata in hotel, quella notte, ho rubato una panoramica dall'undicesimo piano.
Trenta secondi di esposizione, pensieri e dubbi esistenziali.
mercoledì 20 febbraio 2013
High
Un mese fa, ho fatto un giro in montagna. Dopo i primi tre giorni trascorsi sulle piste come un'imbecille (è femminile), con uno snowboard di burro e gli attacchi che ogni due discese minacciavano di staccarsi dalla tavola (thumbs up per i cacciaviti pubblici alle seggiovie), ho pensato di iniziare la quarta giornata con una passeggiata in paese, quella manciata di case che è Saint Jacques.
Fin da piccola mi chiedevo dove finisse la strada, per scoprire solo ora che la valle termina qui, accanto al solito Champoluc, dove ci fermavamo solitamente. La rivelazione del posto è la varietà di percorsi e sentieri nel bosco, verso la vetta o il lago. Purtroppo, sono tutti chiusi durante l'inverno.
Non avevo ancora testato in ambiente naturalistico puro il Tamron 17-50 f/2.8 che mi ha portato quel babbo di natale, e mi sono concentrata su zone non contaminate nei dintorni.
L' Évançon attraversa tutta la Val d'Ayas e nasce da queste parti, offre scorci notevoli (lo so, manco sul National Geographic, spesso faccio presente che non so scrivere.)
Assai edificante ( ?? lol, again) scattare in condizioni nuove e con la lente che ha un mese di vita, ancora da conoscere e da capire. La linea di confine fra quello che faccio io e quello che fa lo strumento non è ancora definita, l'obbiettivo è più luminoso, nitido (un rasoio) e veloce rispetto al vecchio plasticotto, devo ricalibrare di conseguenza l'occhio e le abitudini. Niente di tragico, c'è stato un periodo in cui dimenticavo di impostare la chiusura del diaframma e buttavo al cesso un sacco di immagini buone.
La luce in montagna arriva relativamente tardi, il sole sbuca da dietro una cima ed è già troppo intenso e alto, un'atmosfera più nordica sarebbe stata l'ideale. O forse no. In fondo sono venute bene lo stesso.
Dev'essere che avevo appena iniziato a dimenticarmi di ogni scazzo incombente, complice anche un azzeccatissimo brano da Skyrim che stavo ascoltando, quando sono stata interrotta da richiami vari che mi ricordavano lo scopo del viaggio, cioè sciare.
Il ritorno allo snowboard è stato leggermente traumatico: ormai io ero a Whiterun, aspettavo di uccidere il primo drago, assorbirne l'anima e il potere, rispondere alla chiamata dei Barbagrigia, imparare i Thu'um, scassare il culo ai Daedra dimmerda, varcare il confine di Sovngarde. E invece...
"I used to be a photographer like you, then I took an arrow in the knee."
giovedì 4 ottobre 2012
Uhm.
Oggi, per far finta di dare un senso al mio tempo sprecato, apro un blog nuovo.
Non è che io abbia grandi cose da raccontare in questo momento, visto che vorrei nascondermi, ma con la pagina vuota sto cesso di editor non mi fa capire come impostare cazzi vari.
Ah, come avrete notato dalle prime righe (o in altre occasioni), nell'esprimemi ricorro spesso alla più raffinata lingua francese: se la cosa dovesse darvi fastidio, ciao.
Allons-y, allora.
Alba di fine agosto, in un punto non precisato fra la Corsica e la Liguria. Forse non capiterà più di stare insieme così, o forse sì. Forse, un giorno, diventerò anch'io un pirata, alla fine abbiamo lo stesso sangue. Pensieri rognosi, meglio distrarsi.
Posterò tante foto, nell'ultimo annetto ne ho collezionate parecchie addirittura decenti e non so dove "esporle". Non mi va di aprire un Deviantfag o un Fuckr apposta, o di mescolarle con le altre cose. Un blog torna buono per cazzeggi e rants di ogni genere, ma visto che a scrivere sono una chiavica pazzesca, mi affiderò a scatti e scarabocchi banali, nonchè tecnicamente scarsi.
Siccome sono una lagna di persona, non mi permetto di girare per social network "whinando" che i miei disegni/le mie foto fan cagare, come a voler elemosinare consensi (secondo il parere di qualcuno).
No, mi prendo un pezzo di web, mi ci scavo un buco dove stare e credere di essere la migliore persona al mondo in tutto quello che faccio. Così sì che si favorisce la crescita personale di un individuo! /applauso
E quando, fra una decina d'anni, farò ancora la stessa menta (dal francese; merde) che faccio ora perchè mi devo credere arrivata, mi potrò vantare di sedere alla tavola rotonda della gente che propina arrogante le solite porcate al popolo e non vede a un metro dal proprio naso perchè il cervello fa la ruggine prima ancora dell'età senile.
Ma anche no.
Adesso che ho scritto, posso constatare che questa foto sta da dio con il colore del testo, forse il grigio di sfondo è troppo potente ma, oh god, come risaltano i colori ! That's how we like it, almeno quello.
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